BONUS BEBE'

E' molto importante dare notizia del fatto che la V Commissione Bilancio della Camera ha approvato una risoluzione in relazione al bonus bebè e a tutti gli accertamenti che ne sono derivati nel corso dell'estate, con invio a 8000 famiglie di avvisi di accertamento e conseguente possibilità dell'apertura di un procedimento penale per indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato.

In particolare, con la Legge Finanziaria del 2006 veniva prevista la corresponsione del c.d. bonus bebè del valore di Euro 1000 per ogni nuovo figlio nato e adottato nel 2005. Tra i requisiti la legge prevedeva il limite di Euro 50.000 di reddito complessivo per nucleo familiare.
Ebbene, la comunicazione di tale bonus era stata inviata personalizzata dallo stesso Presidente del Consiglio dei Ministri, in tono amichevole, inducendo le stesse famiglie destinatarie a credere di essere ricomprese di per sé nella riscossione del bonus e, in buona fede, a richiedere l'erogazione dello stesso, senza verificare in realtà il possesso dei requisiti richiesti.
Come si legge nella risoluzione approvata dalla Commissione, circa 8000 famiglie hanno compilato un'autocertificazione senza consapevolezza alcuna di incorrere in una indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato. Per tale motivo, a 5 anni di distanza dalla stessa erogazione, sono state recapitate dal Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato - l'intimazione di restituzione dei 1000 euro "illecitamente" riscossi in aggiunta al pagamento della sanzione amministrativa pari ad Euro 3000,00 nel caso di accertamento della violazione dell'art. 315 ter del c.p., eventualmente a seguito della pronuncia penale del giudice per la falsa autocertificazione.
Questi accertamenti sono stati recapitati nel corso dell'estate e hanno creato profondo allarmismo agli ignari cittadini, i quali, pur restituendo euro 1000,00 hanno avuto il dubbio sino all'ultimo di poter essere destinatari di pronunce penali e ulteriori conseguenze.

Come previsto nella risoluzione approvata dalla Commissione, si invitano le famiglie destinatarie di una tale missiva a restituire solo la somma percepita, pari ad Euro 1000,00 senza maggiorazioni alcune e a volersi rivolgere per ogni più opportuno consiglio al Movimento Consumatori di Varese.